All-in-su.

febbraio 21, 2008

La vita è bella.

Finchè si ha qualcosa per cui vale la pena viverla.

Per fortuna viviamo in un mondo pieno di cose che ci sembra valga la pena di vivere per.

 

In questi casi poco conta interrogarsi sull’ apparenza e sull’ illusione. Alcune di esse possono far bene. Basta saper stare al gioco.

E’ questa ingenuità?

O è la forza di andare avanti a testa alta?

Ma in fondo perchè curarsi di questo?

Basta riuscire a tirare gli angoli della bocca all-in-su.

 

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13 Risposte to “All-in-su.”

  1. Marco said

    Si, la vita è bella!
    … altrimenti non mi spiegherei per quale motivo avrei deciso di nascere qua e proprio adesso.

    Tu che fai nella vita?

  2. Elle said

    Ci sono due modi di vivere la vita:
    *** continuare a leccarsi le ferite che gli altri ci hanno inflitto, vivere in compagnia dei fantasmi, dei ricordi, concedendosi col contagocce a chi oggi ha bisogno di noi…per non rischiare di farsi male e soffrire ancora;
    *** scegliere di girare pagina e cercare di riprendersi la propria vita e la felicità, senza mezze misure e senza limiti, lottando.

    Nella vita accade ciò che è stato scritto per ognuno di noi.
    Mi chiedo che senso abbia vivere le cose a metà.
    O non viverle affatto.
    Le cose vanno per come devono andare.
    Come dici tu “basta saper stare al gioco”.

  3. Arkham said

    Io? Cerco di godermela ovviamente 🙂 Cerco di non farmi fregare dalla routine e di lasciare fluire le mie passioni in modo più naturale possibile.

    Parlando più terrenamente, per mantenermi lavoro nel campo informatico, un lavoro che cmq mi piace (non sarebbe potuto essere altrimenti), adoro la musica (sia in modo attivo che passivo), la filosofia, leggere, fare l’idiota, ubricarmi, consocere gente e meravigliarmi del fatto che ogni tanto si trovi qualche persona a posto, ubriacarmi…ah no già l’ho detto 😛
    Vabbè potrei andare avanti chissà per quanto, sono talmente lunatico…

    Ma più che altro che intendi per “aver deciso di nascere qua e proprio adesso”?

  4. Arkham said

    @elle: non sono così fatalista, sono più della classica idea che la nostra vita sia un 50/50 fra predeterminazione e libero arbitrio, ma in ogni caso vedo che concordiamo sul senso di fondo della questione. 🙂

    Il primo metodo che descrivi, certe volte mi provoca una rabbia incredibile, mi fa veramente voglia di prendere a schiaffi chi si comporta così, per scuoterlo, per fargli volgere lo sguardo in avanti, e metterlo in condizione di cercare ciò che di buono la vita ha da offrirgli.

  5. Marco said

    Ti interessa sapere perchè ho detto quello, eh?

    Io credo che ci sia armonia nella vita. Credo che non si nasce per caso nè in una determinata famiglia, nè in un certo periodo storico, nè in un cero luogo sulla terra. Credo nella vita e come tale intendo la morte fisica solo come un passaggio da uno stato di essere ad un altro.
    Mi sono sempre chiesto come mai la fisica classica afferma che niente si distrugge ma tutto si trasforma, l’energia si trasforma. E dato che noi siamo anche energia come potremmo mai distruggerci!? Coscienza che cambia!
    Intendi?
    Non credo che la mia coscienza “morirà” insieme al mio corpo.

    Cmq, passando alle faccende più pratiche … pensavo al rapporto che ho con la mia famiglia. E mi dico: io ho due vite, una con la mia famiglia e l’altra che non è con la mia famiglia.
    La vita è strana per certi aspetti, ma forse non così tanto.
    Come dire, riesco a ridere fuori dalla mia famiglia ma sono rigido e timido quando mi ci trovo dentro…
    Non sò ci sto pensando ancora … si, ridere, ridere a pieni polmoni!!! Non ci sono dubbi…

  6. Elle said

    Sì in effetti mi son venute fuori frasi dal sapore fatalista, se per fatalista intendi qualcuno che crede al caso, no io non ci credo.
    Concordo con Marco nel dire che “non si nasce per caso nè in una determinata famiglia, nè in un certo periodo storico, nè in un certo luogo sulla terra”.
    In realtà sono anch’io, se non proprio per un 50/50 diciamo almeno per un 60 e 40 in favore della predeterminazione.

    La descrizione della tua visione della vita Arkham è moooolto bukowskiana…e poteva essere altrimenti?

  7. Arkham said

    @Marco: Capisco ciò che dici anche se non mi sento di condividere, e preferisco dichiararmi agnostico.

    Cmq tu parlavi addirittura di scelta di luogo e periodo di nascita, una cosa che va ben oltre quello che dici.

    Per l’altro discorso, sono dell’ idea che la vita, e la convivenza all’ interno di una società soprattuto, ci costringano ad indossare delle maschere, un pò pirandelliano come discorso, ma alla fine è uno dei compromessi che tocca accettare, l’importante è saper cambiare queste maschere con agilità e soprattutto sapere sempre chi siamo in realtà…senza impazzire però 🙂

    @Elle: Il fatto è che in fondo mi interessa poco la parte che non riguarda le mie facoltà, che sia casuale, cusale, pretedetrminata o qualsiaisi altra cosa, cosa me ne deve importare?
    Io so che in qualche misura posso costruirmi la mia vita come voglio, ecco, io la mi concentro.

    No, non poteva essere altrimenti, con Bukowski è stato amore a prima vista 🙂
    Ecco… per esempio quanto avrei voluto essere nato una manciata di anni prima, per poterlo seguire di pari passo, magari per scrivrgli o andargli a romperele palle a LA, come altri hanno fatto, a vederlo non cuuante della mia presenza sul suo divano, in mutande, mentre si scola una birra.
    Ma non è andata così, e in quanti altri periodi vorrei essere nato, ma conteporaneamente sono felice di essere nato nell’ era di internet, devo stare a chiedermi se c’è un motivo a tutto ciò? 🙂

  8. Marco said

    “l’importante è saper cambiare queste maschere con agilità e soprattutto sapere sempre chi siamo in realtà…senza impazzire però ”

    Sante parole!!!

    Chiedersi se c’è un motivo a tutto? Si, a volte serve e a volte no.
    C’è chi può farne il motivo principale della propria vita.

    Io ho deciso di diventare psicologo. Mi piace capire i meccanismi dell’animo umano, quindi per me comprendere i “motivi” è una cosa importante.
    Ma dico anche ( come tu stesso mi ricordi) che alle volte non serve capire il motivo di qualcosa,ma basta solo creare quello che si vuole nella propria vita… così, con istinto!!!

  9. Arkham said

    Ecco…io per esempio della psicologia non mi fido molto. Non riesco a considerarla una scienza fino in fondo, anche se da un lato mi attira molto.
    E soprattutto ho sempre preferito risolvere i miei problemi da solo, ovviamente escludendo le patologie serie.
    Mi sembra quasi una debolezza farmi spiegare da qualcun altro come sono fatto.
    Ed ecco chemi viene di nuovo in mente Pirandello, con il dubbio sulla possibilità effettiva di conoscere se stessi.
    Mi sta venendo voglia di approfondire il discorso, appena ho tempo provo a scrivere qualcosa.

  10. Marco said

    Che fai?! Anticipi le mie risposte…??!!

    …E pensare che non piaceva neppure a me! E guarda adesso… … chi disprezza compra!

    La vita è bella anche per questo: ti sorprende!

  11. Arkham said

    Senza dubbio, farsi sorprendere è bellissimo.

  12. Arya said

    Si la vita è tanto bella! 🙂 (bel blog)

  13. icittadiniprimaditutto said

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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