Il piacere come assenza di desideri.

dicembre 18, 2007

La piccola discussione nata in merito ai sogni e alla felicità mi ha portato alla mente le posizioni di alcuni pensatori del passato.

Cercherò di riportare in modo semplice e sintetico il loro punto di vista, per chi ne fosse interessato.

Parlando di felicità e desideri non si può di certo evitare il buon vecchio Epicuro, il quale teorizza uno stile di vita semplice e morigerato per conseguire la felicità ed il piacere. Non si tratta perciò di un piacere sfrenato o di una brama eccessiva o addirittura di una volontà sguinzagliata e scagliata verso ciò che si desidera.

Di che tipo di piacere ci parla dunque Epicuro? Del piacere principe, quello che riesce ad essere duraturo e che ovviamente va perciò al di la del corporeo, questo piacere è derivato dall’ assenza di dolori e sofferenza (atarassia), i quali si presentano proprio quando noi ci troviamo in condizioni di desiderare qualcosa perchè, secondo il filosofo greco, il desiderio è una condizione di per sè dolorosa, derivata dallo stato di mancanza.

Brevemente dunque, secondo Epicuro si può essere felici, conducendo una vita moderata e sopratutto imparando a non desiderare piaceri vani o non necessari, che darebbero solo soddisfazioni momentanee e potrebbero creare danni maggiori.

Per raggiungere una tale posizione, la chiave è una lungimiranza che ci permetta di stabilire quali siano i piaceri maggiori e duraturi e una saggezza che ci permetta di non cedere alle lusinghe dei piaceri vani e solamente momentanei.

Per i più pigri riporto i due passi, molto significativi, di Lucrezio ed Orazio che sono su Wiki alla voce atarassia.

Ma niente è più dolce che occupare muniti
dalla dottrina dei saggi i sublimi templi sereni saldamente,
donde si possa abbassare lo sguardo sugli altri e vederli
errare qua e là e, aggirandosi senza criterio, cercare la via della vita,
lottare rivaleggiando in doti naturali, gareggiare per nobiltà,
sforzarsi notte e giorno con grande fatica
per emergere a somma ricchezza e impadronirsi del potere.

(Lucrezio, De Rerum Natura, liber II)
Meglio accettare quello che verrà,
gli altri inverni che Giove donerà
o se è l’ultimo, questo
che stanca il mare etrusco
e gli scogli di pomice leggera.
Ma sii saggia: e filtra vino,
e recidi la speranza
lontana, perché breve è il nostro
cammino, e ora, mentre
si parla, il tempo
è già in fuga, come se ci odiasse!
così cogli
la giornata, non credere al domani.

(Orazio, Ode 1,11)

Cocludo con una frase molto sigificativa di Epicuro stesso, che peraltro credo sia abbastanza in sintonia con il pensiero di Unknow.

Non intorbidare i beni presenti col desiderio di quelli che ti mancano, ma considera che i beni presenti erano prima tra le cose solo sperate.

(Epicuro, Sentenze Vaticane)

Annunci

6 Risposte to “Il piacere come assenza di desideri.”

  1. unknown :P said

    allora provochi! 😛 guarda che inizio a scrivere e non sò dove andrò a parare! 😀 mi piace però! 🙂 carpe diem. vivere il momento. se il tempo odia chi o cosa non lo so. ma che la giornata è qui piena di piccoli momenti da vivere e non “sprecare” si. belli o brutti che siano. certo tutto va a morire se il tuo primo pensiero la mattina è “domani vivro?”. ma visto che non è il nostro caso “non credere al domani” ma alza la testa di tanto in tanto e indica la luna. orientati e carpe diem. mi piace orazio. epicuro no. ma come non essere d’accordo (parlo per me. sempre. sottinteso) con quella frase? si. credi bene. è proprio in sintonia 🙂

    come non lo è quel pensiero (sempre epicuro) che hai evidenziato: ” piaceri vani o non necessari, che darebbero solo” eccetera. no. per me no. perché di piaceri o dispiaceri non necessari è pieno ogni momento. non dico che è meglio bruciarsi che spengersi (un pensierino lo si fa. si. se non c’è nessuno che conta su di te) ma che non lo è lo spengersi per spengersi.

    ci sono due passi di due carmen differenti (catullo) che forse (anzi. senza forse) rendono l’idea di cosa proprio non vedo come il modo migliore per raggiungere quello stato di “assenza di dolori e sofferenza”. a proposito. ma quant’è utopica questa frase? il Desiderio con la “D” maiuscola. e se fosse possibile? no. grazie. ma sai che noia ?!? 😛

    sui rewind di testa e sul “guardarsi indietro” in generale:

    “povero catullo, smetti di vaneggiare,
    e quel che vedi essere morto, consideralo morto.”

    sul desiderio e quello “stato di mancanza” che spinge a cercare un domani migliore. ché il pericolo sta nel “lasciarsi vivere” sull’onda di quel desiderio.

    “l’ozio, catullo, ti è dannoso;
    per l’ozio ti esalti e troppo smanii.
    l’ozio ha mandato in rovina re e città
    un tempo felici”

    ah! e a proposito… ti ho già scritto che è un piacere leggerti? 😛 😀

  2. Arkham said

    Immaginavo che ci avrei preso 🙂
    Beh si comunque Epicuro giunge a conclusioni un pò troppo estreme, ma trovo molto affascinanti le sue idee anche se come si è visto non le condivido completamente.
    Sopratutto l’idea di uno stile di vita estremamente moderato, con l’ottica di astenersi da determinati tipi di desideri, è sempre più difficile da accettare, per via del filtro che abbiamo intorno: la società.
    Sono per noi inconcepibili sempre di più certi propositi. Allo stesso modo mi vengono in mente le dottrine orientali, tanto affascinanti (e convincenti oserei dire) ma tanto lontane dallo scorrere della vita moderna.

    Chiedersi se sia giusto o sbagliato credo che ormai abbia poco senso, anche perchè in fondo si tratta di un nostro prodotto, magari la società moderna possiamo addirittura considerarla “tra le cose che prima erano solo sperate”…ma in ogni caso è qualcosa che più o meno consciamente ci porta verso determinate direzioni, le quali a volte, ahimè, si fa fatica a capire quanto ancora abbiano di personale e individuale.

  3. […] che definiscono il ritmo di un momento. sai che accadrà di nuovo. ieri si discorreva in quel salottino di sogni e felicità. di desideri e di dolore. e di sofferenza. passando per ”stati di […]

  4. unknown :P said

    ci rinuncio!!! (a capirlo wordpress) 😮
    ma il blog spedisce i commenti da solo??? ehm… hai presente quella mia stupida richiesta nell’altro post? ecco. non è che potresti fare lo stesso con questo commento? cavoli! sto creando problemi. mi dispiace.

  5. Arkham said

    Umh spè non ti seguo… il post di razor”there for life non l’hai scritto te? Pensavo avessi cambiato nick.
    Sai che non saprei, può darsi che visto che è linkato il salottino lo ha fatto in automatico O_O

    Io pure non è che sono cosi esperto di wordpress ancora, vabbè in caso dimmelo, che lo levo del tutto quel messaggio, senza il link non ha senso 😛
    In ogni caso non è stato inutile perchè ho scoperto questa Ellen Allien che non mi pare nietne male. 😉

  6. unknown :P said

    si. li spedisce da solo. non ho capito perché però. forse è proprio perché è linkato questo post che wordpress ha pensato bene di “tagliare” la frase in cui si trova il link e inviartela come commento tra due belle parentesi quadre! ma che roba! 😀 e non solo a te! nel post c’è un altro link (sempre blog di wordpress) e pure lì ha inviato la bella frasettina tagliata. 😀 senza parole! :O

    forse. dico forse. non lo so. si deve disabilitare la voce “ping” quando si scrive un nuovo post? la prossima volta provo.

    e adesso mi spiego perché ogni tanto ricevevo commenti di pezzi dei miei post che non stavano né in cielo né in terra! 😀 ma che roba!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: