Projecting happiness.

dicembre 17, 2007

Una linea all’ orizzonte, un punto nel cielo.

Non si può vivere una intera vita senza averne mai visti. Vederli significa sentirli, sigifica averne di propri, grandi o piccoli che siano: i sogni sono un ottima carica.

Avere un traguardo, un obiettivo significa impegnarsi a realizzare un sogno, realizzare un sogno significa impugnare la propria vita; per guardare l’orizzonte non si può tenere la testa bassa.

Inseguire un sogno rende felici, realizzarlo appaga e fornisce stimoli per andare oltre e perciò per ricominciare la piacevole trafila.

I sogni infranti sono un duro colpo, ma con un pò di saggezza possono comunque tramutarsi in stimoli, tutto fa brodo in fondo.

Mi chiedo quanto sarebbe vuota la vita di un uomo senza neanche un sogno; connubio perfetto tra istinto e ragione, il primo è quello che ci fa desiderare qualcosa, la seconda è quella che si adopera per ottenerlo.

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9 Risposte to “Projecting happiness.”

  1. La saggezza può trasformare i sogni infranti in stimoli: ma prima occorre uno stimolo che metabolizzi il sogno infranto e lo trasformi in saggezza…. we’ll protect our happiness! (projecting it, is a little more difficult!)

  2. Arkham said

    Eheh, il titolo in realtà è un pò un tranello, ho usato l’ inglese apposta.
    E’ impossibile (e probabilmente orrible) “progettare” la propria felicità, ma grazie ai sogni la felicità è “proiettata” verso il futuro, verso quel traguardo che vediamo all’ orizzonte.

    Secondo me è la saggezza stessa, la quale deve già essere presente in noi per via via di esperienze passate e/o per una semplice e rara attitudine personale, che ci permette di metabolizzare un sogno infranto.

  3. E’ il cerchio della vita….

  4. unknown :P said

    per me non va così. il sognare dico. il bisogno di desiderare quel punto lì all’orizzonte e fare di tutto per raggiungerlo. peggio se è un “punto immaginario”. non ci riesco proprio a sognare di essere lì. ma non perché non ne sia capace. e chi non lo è? e chi non lo fa? è che quando sogno mi fermo a (P)ensare a quel punto. lo immagino. gli dò una “forma” che non è mai reale. è solo mia. è solo ciò che mi aspetto da quella linea all’orizzionte. accadeva in passato e accade (ipocrita sarei a non ammetterlo) anche oggi. e ogni volta mi fermo di più e arrivo al punto di “lasciarmi vivere” da quel momento futuro. e finisce che perdo quello presente. certo. opinione opinabile. dipende tutto da sorrisi e delusioni vissute sulla pelle. pensiero ricorrente oggi. ecco perché dopo averti letto ti sto scrivendo. la linea all’orizzonte, meglio ancora la luna, c’è sempre. eh. vorrei vedere! sai la frase “banale” – tu indichi la luna con un dito e…? ecco. quella è la mia linea all’orizzonte con sopra quel punto. non è però un traguardo o un desiderio da raggiungere ad ogni costo. da sognare per capirci. non la intendo così. è il momento che stà lì se tutto va come dovrebbe andare. è una emozione. una sensazione che mi aspetta. cavoli! è difficile spiegarmi. prendi i figli no? oppure il lavoro. un cambio radicale. un crocevia qualsiasi insomma. non sogno quel punto su quella linea all’orizzonte. punto il dito alla luna. certo che lo indico quel momento! senza “disegnarmelo” nella testa però. giusto il tempo di sapere che è lì. poi torno a vivere il momento e chiudo la porta al sogno. felice di sapere che c’è. punto. se và come deve andare lì ci arrivo. e se in corsa momenti di vita mi portano “fuori rotta” chisseneimporta. eccola là un’altra linea all’orizzonte. felice di sapere che esiste quel punto lì all’orizzonte ma non per questo diventa il Momento Da Vivere verso cui tendo. se và come deve andare (per ciò che Sono Oggi) lì ci arrivo. ché tempo e spazio per sogni-desideri e sogni-infranti proprio non ce n’è più.

  5. Arkham said

    Capisco quello che intendi Sconosciuto e soprattutto sui cambi di rotta mi trovi in sintonia, in quanto capitano spesso anche a me, dato che mi piace molto lasciarmi traspostare dalle emozioni e dall’ istinto, ma d’altro canto quando inizio a desiderare qualcosa, non posso starmente lì ad accontentarmi di desiderarla.
    Per me anche l’adoperarsi per ottenere qualcosa significa vivere, per quello parlavo di proiezione della propria felicità, perchè non si tratta di vivere solo nel momento futuro, ma di vivere il presente in prospettiva del proprio desiderio, non sto dunque evitando di vivere il presente, semplicemente cerco di plasmare tutto secondo i miei desideri e la mia volontà.
    Una visione un pò presuntuosa non lo nego, ma di cui infondo vado fiero 🙂

  6. unknown :P said

    no. ma quale presuntuosa 🙂 cioé per me non lo è. la tua visione dico. è naturale. vera. e proprio per questo stimola a risponderti. e poi c’è più “respiro” nella tua. oh! non sto dicendo che non mi piace il mio modo di vedere le cose. è ciò che mi definisce oggi. mi sta bene. mi piaccio così. se mi chiedessero “vuoi cambiare?” risponderei di no. MA questo non toglie che c’è più “respiro” nella tua. tutto qua.

    un’altra cosa. fuori contesto. è da poco (pochissimo) tempo che sono su wordpress e alcuni meccanismi non li conosco. non mi aspettavo di vedere linkato il mio blog a “unknown”. quello di prima è stato il secondo commento in assoluto. la prima volta non avevo aggiornato il profilo mettendoci il link al blog. ecco perché ora “unknown” è linkato vero? ora non sò se basta levare il link dal profilo (intanto lo faccio però). nel caso il link rimanga è possibile levarlo dal commento? se commento non è per far girare il link. non mi interessa. non è quello che voglio.

  7. Arkham said

    Oh piano con i complimenti che mi monto la testa facilmente io! 😀
    Più che altro guardate che pappone ha scaturito questa piccola discussione! Ora ve lo sorbite e ve ne prendete la responsabilità! 😛 (spero che anche donnaemadre si rifaccia viva 🙂 )

    Il link dal primo commento te l’ho tolto io dal mio pannello, purtroppo le modifiche al proprio profilo non sono retroattive.

  8. unknown :P said

    sempre! sorbirsi il “pappone” e prendersene la responsabilità 😀 ah! per i complimenti la vedo difficile. 😛 non riesco mica a non dire “mi piace” oppure “non mi piace” se mi viene naturale farlo. e grazie per aver tolto il link. e cavoli! mi accorgo che non ho nemmeno bussato! prendo. entro. non guardo in faccia a nessuno e giù a scrivere. nemmeno uno sguardo al salotto! al terrazzino però si è? non ce la faccio mica a non fumare 😛 niente di nuovo però. è quello che faccio di solito. la tv è sopravvalutata. quanto è vero! 🙂 bastano due casse e chisseneimporta se parte un cd o un mp3.

  9. Arkham said

    Ma ovviamente sei il benvenuto! Ah si il terrazzino, vai pure, io nel frattempo quella schiavitù me la sono tolta, meglio una birretta 😀

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