il viaggio in me

Giugno 27, 2008

Sento l’umidità sulla pelle,

poggio le mani sulla ringhiera è fredda, sento il rumore del mare.

Mi perdo vedendo la linea di orizzonte, la costa colorata dalle pennellate di nuvola che la contornano, focalizzo lo sguardo….

L’ idea del movimento inteso come percorrenza temporale da un punto ad un altro in quanto considerabile come linea di insieme crea infiniti fotogrammi, scorrendo formano il nostro esistere, ma questo non prevede l’emozione di una condivisione.

Metto i piedi in acqua, posso vedere oltre… incontro la pioggia che a me si avvicina il mare aperto infine i tuoi occhi.

La pupilla ago dello spirito non sbaglia rotta, la retina come un setaccio raccoglie quello che la mente non deve perdere, cosi impulso dopo impulso crea labirinti atti a recuperare le infinite rotte che attraversiamo, la ricerca dell’essenza, qualcuno per vedersi; dove riflettersi…

Due occhi cercanti si avvicinano si toccano ora sono una cosa sola.

La costruzione di questo momento nella testa e il dolore nel passare il velo mi stringe il cuore, nessuna conferma di esistenza un solo riscontro chimico, la percezione di te oltre la sostanza.

Torno attraverso i miei fotogrammi, consapevole di una ricchezza che non poteva essere costruita ma scavata dal passaggio di piu ragioni che per quanto brevemente, vanno nella stessa direzione.

Ora sollevo le palpebre, sta piovendo e questa stupida città è già troppo rumorosa per me, meglio tornare a dormire.

Una Risposta a “il viaggio in me”

  1. Elle detto

    Certi viaggi dentro sè vanno sempre nella stessa direzione…difficile se non impossibile fermare il pensiero che si perde seguendo il filo sottile di associazioni d’idee concatenate…
    Ed è difficile focalizzare lo sguardo su un solo punto perchè più in alto sali, più lontano vedi.
    Quanti viaggi dentro me ho fatto anch’io, non so bene ancora dove mi hanno portata, ma una cosa è certa, non smetterò mai di incrociare i miei occhi curiosi con altri simili ai miei.
    Bentornato Sheer, è stato un piacere rileggerti tra queste pagine.

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